Il convegno è stato organizzato  il 27 Ottobre 2017 dalla Facoltà di Scienze della Formazione in collaborazione con la rete interistuzionale altoatesina Spazio&Apprendimento, di cui la Facoltà è partner attiva.

Ha aperto la stagione di attività presso la mostra laboratorio che porta lo stesso nome, con lo scopo di introdurre sui temi del rapporto tra spazi e didattiche facendo il punto sui progetti partecipativi in corso.

La mostra laboratorio vuole ora essere l’occasione per permettere alle comunità scolastiche di farsi una idea di cosa vuol dire iniziare a ripensare i propri spazi e diventare un luogo concreto dove partire con la progettazione condivisa.

Ulteriori informazioni sul Progetto Spazio&Apprendimento

Spazio&Apprendimento

Direzione scientifica del convegno

 

Prof. Beate Christine Weyland

Prof. Beate Christine Weyland

Beate Weyland è professore di didattica presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano. La sua ricerca riguarda il rapporto tra pedagogia e architettura e l’innovazione della didattica in ambito scolastico. È nel direttivo della rete interistituzionale altoatesina “Spazio e apprendimento” fondata con un convegno da lei curato nel Novembre 2012. Promuove a livello internazionale studi e ricerche, mostre e convegni sull’innovazione della scuola tra pedagogia e architettura e svolge consulenza sul campo nei processi di nuova edificazione o ristrutturazione di edifici scolastici. Ha seguito percorsi di progettazione condivisa insieme alla Fondazione Agnelli con il progetto Torino Fa Scuola www.torinofascuola.it e si muove sul territorio italiano e germanofono tra conferenze e incontri di progettazione condivisa. È membro fondatore del gruppo interdisciplinare PULS che si propone di promuovere percorsi di formazione per consulenti di processo sui temi della trasformazione e sviluppo della scuola e degli spazi dell’educazione.

Ultime pubblicazion:

B.Weyland, S, Attia, Progettare scuole tra pedagogia e architettura, Guerini, Milano 2015

J.Watschinger, B.Weyland, Lernen und Raum entwickeln, Klinkhard 2017 (in Erscheinung).

 

Homepage:  www.padweyland.org

Pagina pubblica facebook: https://www.facebook.com/spazioapprendimento/

Prof. Ulrike Marion Stadler-Altmann

Prof. Ulrike Marion Stadler-Altmann

Ulrike Stadler-Altmann è professore ordinario di didattica generale presso la Facoltà di Scienze della Formazione a Bressanone. Dal 2002 al 2006 ha svolto attività di ricerca presso la cattedra di Pedagogia della Scuola della FAU (Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg) e fino al 2009 ha diretto il Centro di Ricerca Interdisciplinare sulla Formazione in prospettiva Storica e Antropologica. Insieme all’esperienza scolastica come insegnante, ha condotto attività di docenza nell’ambito della Pedagogia della Scuola alla TU di Dortmund (2009/10) e alla FAU di Norimberga (2010/12). Dal 2012 al 2015 ha assunto la posizione di professore ordinario di Pedagogia della Scuola e Didattica generale all’università di Koblenz-Landau e ha diretto il Centro per la Formazione degli insegnanti.

Pubblicazioni

Canto Moniz, G., Sigurðardóttir, A. K.; Stadler-Altmann, U.; Woolner, P.; Veloso, L. (ed.) (2018), Understanding European School Buildings: Practices, People and Policies, London: palgrave macmillan (in prep.).
Stadler-Altmann, U.; Hilger, P. (2017), Transferring Pedagogical Spaces – Schoolyards as learning environments in the perspective of students and teachers, in: Benade, L.; Jackson, M. (ed.), Transforming education: Design, technology, government, Wiesbaden: Spinger VS (in press).
Stadler-Altmann, U. (2017), EduSpaces – Räume für kooperativen Theorie-Praxis-Transfer. Pädagogische Werkstattarbeit als Ansatz pädagogischer Professionalisierung, in: Peschel, M.; Kelkel, M. (Hrsg.), Zur Sache! Fachbezüge in didaktischen Lernwerkstätten, Bad Heilbrunn: Klinkhardt (im Druck).
Stadler-Altmann, U. (2016) (Hrsg.), Lernumgebungen. Erziehungswissenschaftliche Perspektiven auf Schulgebäude und Klassenzimmer, Opladen, Berlin, Toronto: Barbara Budrich.
Stadler-Altmann, U. (2016), Gebaute Umgebung als Lernumgebung. Haben Schulgebäude und Klassenzimmer Einfluss auf Lehren und Lernen?, in: dies.. (Hrsg.), Lernumgebungen. Erziehungswissenschaftliche Perspektiven auf Schulgebäude und Klassenzimmer, Opladen, Berlin, Toronto: Barbara Budrich, S. 49-68.
Stadler-Altmann, U. (2016), Lernumgebung. Erziehungswissenschaftliche und architekturkritische Perspektiven auf Schulgebäude und Klassenzimmer, in: dies.. (Hrsg.), Lernumgebungen. Erziehungswissenschaftliche Perspektiven auf Schulgebäude und Klassenzimmer, Opladen, Berlin, Toronto: Barbara Budrich, S. 7-16.
Stadler-Altmann, U. (2015), The Influence of School and Classroom Space on Education, in: C. Rubie-Davies, J. M. Stephens, & P. Watson (Eds.), The Routledge International Handbook of Social Psychology of the Classroom, London: Routledge, p. 252-262.
Stadler-Altmann, U. (2014), Lehrräume – Lernräume. Was passiert wenn Kulturschaffende und Kunstpädagogen in der Schule Raum greifen?, in: Westphal, K.; Stadler-Altmann, U., Schittler, S. u.a. (Hrsg.), Räume Kultureller Bildung, Weinheim, München: Beltz, Juventa, S. 92-103.
Stadler-Altmann, U.; Westphal, K.; Schittler, S.; Lohfeld, W. (2014), Räume Kultureller Bildung – Nationale und transnationale Forschungsperspektiven. Westphal, K.; Stadler-Altmann, U. u.a. (Hrsg.), Räume Kultureller Bildung, Weinheim, München: Beltz, Juventa, S. 11-18.

 


 

Curatori della mostra laboratorio

Prof. Kuno Prey

Prof. Kuno Prey

Kuno Prey (1958) è designer e professore universitario. Innovatore nel campo del design, come in quello della formazione, nel 1993 Prey ha contribuito al lancio e allo sviluppo della Fakultät für Gestaltung della Bauhaus-Universität a Weimar, dove ha insegnato Product Design. Nel 2002 Prey ha fondato la nuova Facoltà di Design e Arti alla Libera Università di Bolzano, di cui è stato Preside fino al 2010. Prey propone un riavvicinamento agli oggetti quotidiani, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovanissimi al consumo e alla scelta dei prodotti, osservandoli attraverso lo sguardo di un designer. “Gestalten” vuol dire creare, dare forma e trovare soluzioni intelligenti, sotto l’aspetto sociale e ambientale, per rendere la vita più confortevole, piacevole e poetica. Gli oggetti, per essere prodotti, richiedono lavoro,  energie e sinergie: nella miriade di “cose” in cui siamo immersi, bisogna acquistare quella giusta in modo consapevole, senza farsi trascinare dalle mode. Prey mette in scena oggetti d’uso comune per stimolare la riflessione su ciò che usiamo ogni giorno e diventare consumatori più critici.

Ulteriori informazioni

 

Prof. Beate Christine Weyland

Prof. Beate Christine Weyland

Beate Weyland è professore di didattica presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano. La sua ricerca riguarda il rapporto tra pedagogia e architettura e l’innovazione della didattica in ambito scolastico. È nel direttivo della rete interistituzionale altoatesina “Spazio e apprendimento” fondata con un convegno da lei curato nel Novembre 2012. Promuove a livello internazionale studi e ricerche, mostre e convegni sull’innovazione della scuola tra pedagogia e architettura e svolge consulenza sul campo nei processi di nuova edificazione o ristrutturazione di edifici scolastici. Ha seguito percorsi di progettazione condivisa insieme alla Fondazione Agnelli con il progetto Torino Fa Scuola www.torinofascuola.it e si muove sul territorio italiano e germanofono tra conferenze e incontri di progettazione condivisa. È membro fondatore del gruppo interdisciplinare PULS che si propone di promuovere percorsi di formazione per consulenti di processo sui temi della trasformazione e sviluppo della scuola e degli spazi dell’educazione.

Ultime pubblicazion:

B.Weyland, S, Attia, Progettare scuole tra pedagogia e architettura, Guerini, Milano 2015

J.Watschinger, B.Weyland, Lernen und Raum entwickeln, Klinkhard 2017 (in Erscheinung).

 

Homepage:  www.padweyland.org

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Paolo Bellenzier

Architetto Paolo Bellenzier

Paolo Bellenzier si laurea  in architettura presso lo IUAV di Venezia nel 1998. Master in General Management presso l’Università di Salisburgo (A).

Dal 1998 lavora presso la ripartizione edilizia e servizio tecnico della Provincia Autonoma di Bolzano come esperto tecnico e projekt manager di importanti opere pubbliche.

Dal 2004 al 2007 é dirigente dell’uffico edilizia sanitaria e dal 2009 ad oggi é membro effettivo del „Comitato tecnico Provinciale“ , organo tecnico e consultivo della Giunta Provinciale, nel quale é referente per architettura moderna , scuole innovative e pubblico spettacolo.

Co-fondatore e membro del direttivo „spazio&apprendimento“ che dal 2011 si occupa di instaurare una rete di competenze nel campo della scuola. Presidente e membro di giuria di numerosi concorsi di progettazione per la realizzazione di scuole, musei, uffici e altre opere edili di pubblico interesse. Nel 2014 ha concluso la formazione a consulente in edilizia scolastica presso la „Monatag Stiftung“ di Bonn in Germania.

Giá docente ospite all’universitá di Trento sono da ricordare tra le proprie pubblicazioni le nuove direttive di edilizia scolastica della Provincia Autonoma di Bolzano, pubblicate nel 2009 e le direttive di edilizia per strutture per anziani. Da anni é impegnato nella divulgazione di una buona cultura del costruire attraverso seminari e mostre sul tema dell’architettura moderna e dell’innovazione nel campo scolastico. L’ultima mostra curata nel 2015 insieme alla Prof.ssa Beate Weyland dell’Universitá di Bolzano porta il nome “Costruire scuole in Alto Adige tra architettura e pedagogia”.

Tra il 2015 e il 2017 ha accompagnato insieme alla Prof. Beate Weyland diversi processi per la realizzazione di schemi organizzativi a sfondo pedagogico in numerosi Comuni d’Italia e in diverse comunitá scolastiche dell’Alto Adige.

 

Collaborazione al progetto di allestimento

Alessandra Galletti, architetto, ha conseguito il Dottorato in Tecnologia dell’Architettura  all’Università di Ferrara con una tesi sulla la progettazione inclusiva degli spazi della Scuola Primaria”, premiata nel 2017 come Migliore Tesi di Dottorato. Ha esperienza di progettazione e svolge consulenza e formazione presso istituti scolastici e altri enti sui temi della relazione tra pedagogia e architettura inclusiva.